No Pet Shops

Iniziative, Parla con l'AGI, Vita dell'Associazione Commenti disabilitati

L’Associazione Gatti d’Italia  dichiara la propria decisa contrarietà al commercio di animali da compagnia praticato al di fuori dell’Allevamento stesso!

I cuccioli dei nostri associati non sono mai stati e non saranno mai affidati per la vendita a negozianti di animali (petshops).

PERCHE?

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Codice etico

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Codice etico per la cura e l’allevamento di gatti

  1. Generalità
    I proprietari e gli allevatori di gatti, soci dell’Associazione Gatti d’Italia si impegnano a rispettare le leggi e i regolamenti relativi all’allevamento di mammiferi attualmente in vigore in Italia e nell’ambito della Comunità Europea. Ciò include l’adeguata alimentazione e il mantenimento dello stato di salute. Un gatto che mostri qualsiasi segno di malattia deve essere immediatamente portato da un veterinario.

  2. Fattrici
    Si raccomanda che le fattrici non vengano fatte riprodurre prima dei 10 mesi di vita, a meno che situazioni particolari, come l’eccessivo numero di calori ravvicinati, non mettano in pericolo la salute della gatta.
    Ciascuna fattrice non dovrà riprodurre più di due cucciolate per ciascun anno solare.
    In considerazione del fatto che spesso non è possibile prevedere in alcun modo il comportamento delle fattrici, e che pertanto, nonostante l’impegno dell’allevatore per evitarlo, tale numero può essere superato accidentalmente, tale comportamento non è normalmente sanzionato, a meno che non se ne accerti la volontarietà, nel qual caso vale quanto previsto al successivo punto 5.

  3. Cuccioli
    I cuccioli devono essere accuditi nel massimo rispetto delle loro esigenze di crescita, per quanto riguarda il cibo, l’attività fisica e la socializzazione, vivendo in un ambiente pulito, sereno e confortevole.
    E’ vietato trasferire i cuccioli nella casa del nuovo proprietario ad un’età inferiore alle 12 settimane.
    I cuccioli che lasciano l’allevamento devono essere completamente svezzati, sverminati e vaccinati secondo le prescrizioni del veterinario dell’allevamento e secondo la prassi corrente (almeno vaccinazione trivalente e relativo richiamo).
    Si raccomanda vivamente l’impianto di un microchip in funzione di identificativo dei cuccioli.
    Ciascun cucciolo nato nell’allevamento di un socio deve essere registrato presso il Libro Origini.
    È vietata la cessione di cuccioli senza pedigree.
    La cessione di ciascun cucciolo deve essere documentata mediante la stesura di un apposito contratto, sia che la cessione venga effettuata “per allevamento”, sia che venga fatta “per compagnia”.
    Si raccomanda di utilizzare allo scopo il modulo messo a disposizione dall’A.G.I., che deve essere compilato e firmato in tutte le sue parti. Nel caso l’allevatore trovi opportuno inserire ulteriori clausole rispetto a quanto previsto, avrà facoltà di inserire queste ultime in coda alle clausole standard del modulo A.G.I., avendo cura di firmare, e di far firmare all’acquirente ciascuna clausola, pena la mancanza di validità della stessa.

  4. Conduzione generale dell’allevamento
    I gatti che costituiscono l’allevamento devono essere considerati a tutti gli effetti membri della famiglia dell’allevatore, devono quindi godere di tranquillità, libertà, confort e pulizia, oltre che delle attenzioni dell’allevatore.
    In particolare gli stalloni, che l’allevatore può scegliere di separare dalle femmine onde evitare le gravidanze indesiderate, devono essere particolarmente seguiti per mantenere al meglio il loro equilibrio psicofisico, facendoli vivere in ambiente salubre e predisponendo una adeguata compagnia.
    Il numero di lettiere deve essere proporzionale al numero di gatti presenti. Deve esserne scrupolosamente curata la pulizia.
    Il cibo messo a disposizione deve essere idoneo per qualità e quantità al numero e alla razza dei gatti presenti in allevamento, frequentemente rinnovato e accompagnato da acqua pulita.
    È vietato l’uso di gabbie, se non in circostanze particolari (malattie, cure mediche, interventi chirurgici), ed esclusivamente per il periodo necessario all’isolamento dal resto del gruppo.

  5. Sanzioni
    La sanzione per il mancato rispetto del Codice Etico è la radiazione dall’Associazione Gatti d’Italia.
    Qualora il Consiglio Direttivo riceva segnalazioni relativamente al mancato rispetto del Codice Etico da parte di un suo socio, provvederà ad inviare allo stesso un richiamo scritto, imponendo un termine per la ricezione di controdeduzioni.
    Nel caso non venga inviata alcuna controdeduzione si provvederà all’immediata irrogazione del provvedimento, senza ulteriore possibilità di appello.
    Diversamente il Consiglio Direttivo provvederà alla nomina di una commissione ad hoc, che provvederà ad effettuare tutti gli accertamenti necessari, compresa la visita all’allevamento. Al termine del proprio lavoro la commissione formulerà un parere relativo alla reale necessità di prendere provvedimenti a carico del socio inadempiente.
    La commissione, assieme al Consiglio Direttivo, potrà trasmettere la documentazione raccolta alle autorità competenti in caso ravvisi gli estremi di un reato.

Regolamento dei Club di Razza

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Art. 1:
Per Club di Razza si intende un gruppo di allevatori o semplici appassionati che per comune accordo e nei medesimi modi si dedichino all’allevamento, allo studio e alla diffusione di una data razza felina.

Art. 2:
I Club di Razza ammessi dall’Associazione Gatti d’Italia potranno essere formati sia da soci dell’Associazione Gatti d’Italia sia di altre associazioni feline riconosciute. Però almeno un componente con poteri (Presidente o carica analoga) del Consiglio del Club di Razza dovrà essere socio iscritto ad Agi con affisso

Art. 3:
Ogni Club di Razza dovrà avere un Responsabile (Presidente o altra figura univocamente identificata) che terrà i rapporti con l’Associazione Gatti d’Italia, tale Responsabile dovrà obbligatoriamente essere socio dell’Associazione Gatti d’Italia.

Art. 4:
Un Club di Razza, costituito con le modalità che i facenti parte riterranno più consone ai propri scopi, per essere ammesso dall’Associazione Gatti d’Italia dovrà:

1. inviare una richiesta di ammissione (anche via email) contenente tutti i dati dell’Associazione e del responsabile della stessa, comprendente l’accettazione esplicita degli impegni di cui al successivo punto 3, nonché l’eventuale richiesta di diventare underclub WCF

2. provvedere al pagamento della quota di ammissione

3. La sottoscrizione della scheda di Richiesta di ammissione comporta l’accettazione, su base annuale, dei seguenti impegni:

4. realizzazione di uno speciale di razza (con la partecipazione minima di 15 gatti) nel corso di una esposizione organizzata dall’Associazione Gatti d’Italia, o da altra associazione in collaborazione con l’Associazione Gatti d’Italia

5. redazione di scritti o comunicazioni di altro tipo in merito all’attività del Club di Razza, su richiesta del direttivo dell’Associazione Gatti d’Italia, che verranno diffusi nelle modalità che il direttivo stesso riterrà opportune

Art. 5:
L’Associazione Gatti d’Italia ritiene di dare maggiore dignità ai propri Club di Razza proponendone il riconoscimento come underclub WCF.

5a. Nel caso il Club di Razza concordi nel procedere in questo senso, la quota di ammissione sarà maggiorata della quota spettante al WCF.

5b. Il Club di Razza che ha completato l’iter per il riconoscimento in WCF potrà richiedere che il Libro Origini emetta pedigree personalizzati con il logo del Club stesso per i propri soci.

Art. 6:
L’Associazione Gatti d’Italia metterà a disposizione di ciascun Club di Razza una pagina Internet autogestita, e pubblicizzerà i Club attraverso i propri cataloghi di esposizione, o in altre sedi ritenute opportune.

Art. 7:
Al termine di ogni anno solare a insindacabile giudizio del Consiglio Direttivo dell’Associazione Gatti d’Italia in carica:

7a. verrà considerata l’attività svolta da ciascun Club di Razza;

7b. verrà valutata la riammissibilità dello stesso Club di Razza per l’anno successivo.

Art. 8:
Il mancato versamento della quota di rinnovo entro il 31 marzo di ciascun anno fa automaticamente decadere la validità del riconoscimento del Club di Razza da parte di A.G.I.

8a. Il Club di Razza moroso che desideri regolarizzare la propria posizione può farlo pagando in qualsiasi momento la quota associativa prevista maggiorata del 50%.

8b. Il Consiglio Direttivo, in via eccezionale, può prorogare la scadenza del pagamento della quota annullando la maggiorazione.

Art. 9
L’Associazione Gatti d’Italia si riserva di accettare più Club per la stessa Razza.

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